lunedì 11 maggio 2026

ARISTOTELE

   LA METAFISICA Secondo Aristotele é una scienza contemplativa, quindi che non serve a scopi pratici, me per conoscere.

- studia l’essere in quanto essere, quindi delle caratteristiche universali.

-l’errore platonico, Platone aveva separato il mondo delle idee da quello sensibile, Aristotele crede che le essenze siano nelle cose stesse.

Con Aristotele si passa da una visione idealista a una realista (dalle cose alle idee).

Si può conoscere solo attraverso l’esperienza sensibile perché prima lo sentiamo e poi creiamo qualcosa nella mente.

L’essere può venire detto o rappresentato in più modi, ad esempio con la sostanza (la domanda é “che cos’é”).

Altri modi in cui l’essere può apparire sono: 

-sostanza (un uomo) 

-qualità (buono) 

-quantità (alto tot) 

-relazione (più/meno di) 

-luogo(a scuola)

-tempo(oggi) 

-agire(corre) 

-patire(é bruciato) 

-stato(armato)

-situazione(seduto) 

Le sostanza “prime” sono gli individui concreti che esistono nel mondo reale, mentre le sostanza “seconde” sono concetti, come specie e generi.

La sostanza secondo Aristotele é un sinolo, quindi un’unione tra due elementi.

- materia prima, pura e senza forma 

- atto puro, perfezione assoluta che coincide con Dio 

LA FISICA 

É una scienza teoretica, studia il mondo fisico, Aristotele credeva che la natura seguisse regole precise.

Individua quattro cause per dare risposta a tutto 

1. Materiale (legno)

2. Formale (progetto) 

3. Efficiente (falegname che costruisce il tavolo) 

4. Finale (scopo)

Secondo Aristotele nulla avviene per caso ma tutto ha una natura e un fine specifico, la natura é organizzata in modo tale che tutto proceda nel modo migliore possibile.

LA TEORIA DEL MOVIMENTO

Il movimento é suddivisibile in 4 tipi:

-sostanziale (nascere e morire)

-qualitativo(mutamento di una caratteristica)

-quantitativo (aumento o diminuzione)

-locale (spostamento da un luogo ad un altro) 

L’universo é caratterizzato da più sfere, al centro c’é la terra, intorno ci sono i pianeti e il sole che fanno movimenti circolari.

DIO 

Deve esistere qualcosa di superiore per spiegare il movimento eterno dell’universo.

-atto puro, Dio é solo forma e niente materia ed é perfetto

-motore immobile, Dio muove tutto ma non se stesso perché se si muovesse avrebbe bisogno di qualcosa che lo muova ma non c’é nessuno di superiore a lui

-causa finale, Dio non ha creato il mondo, l’universo imita Dio per essere perfetto per questo é in continuo movimento

Dio non si occupa delle cose umane perché essendo perfetto non può pensare ad altro oltre che alla perfezione.

Essendo il tempo eterno ci deve essere un movimento eterno.

Tutto ció che si muove é mosso da altro, quindi ci deve essere un primo principio.

Ogni mutamento ha bisogno di qualcosa alla base che sia giá realizzato.

Aristotele descrive l’universo come un sistema chiuso.

-mondo terrestre (4 elementi, soggetto al mutamento)

-mondo celeste (movimento circolare ed eterno) 

Geocentrismo, terra immobile al centro.

Tempo, misura del divenire, esiste perché c’é un anima che lo percepisce.

L’anima é una parte della fisica, senza anima il corpo non é più un organismo vivente.

- vegetativa (nutrizione e riproduzione)

- sensitiva (gestisce sensazioni e desideri)

- intellettiva (gestisce il pensiero)

Aristotele é un empirista, tutta la conoscenza inizia dai sensi:

- sensibile (i sensi raccolgono i dati dal mondo)

- immaginazione (creare immagini mentali)

- intelletto (facoltà umana) 


martedì 3 marzo 2026

SOCRATE

Socrate, il maestro della Grecia 

 Socrate non scrisse mai nulla, preferiva infatti comunicare oralmente e soprattutto con i giovani. Platone è sicuramente una testimonianza, era suo discepolo e interprete del suo pensiero. 

Per tutta la vita si è impegnato all’educazione dei giovani e ad insegnare loro a riflettere.

IL PROCESSO E LA SUA CONDANNA

Venne condannato durante un periodo difficile a livello politico, infatti da parte del potere era visto come una possibile minaccia essendo lui un personaggio popolare.

Fu incolpato di corruzione verso i giovani e di non venerare i dei della sua città, inoltre anche di aver importato nuove divinità facendo così distogliere l’attenzione dai dei comuni.

Venne condannato dalla maggioranza di una giuria popolare.

LA MORTE

Durante la sua attesa in carcere era sereno, dovette aspettare per un mese perché ci fu un evento durante il quale nessuna sentenza poteva essere eseguita, non pensò di cambiare le parole da lui precedentemente dette per scontare una pena differente, accettava ciò che gli stava accadendo.

UNA VITA DEDICATA ALLA RICERCA

Socrate cerca di parlare con coloro che erano definiti saggi, però capendo che alcuni di loro in realtà non lo erano.

Lui infatti viene definito come il più saggio proprio perché si rende conto di non sapere, vuole quindi liberare gli uomini da questa idea.

Venne condannato sicuramente anche per il fatto che metteva in dubbio la religione e alcune verità che accomunavano tutti per affermare la libertà dell’anima.

Ogni volta che parlava con qualcuno Socrate creava dubbi, chiedendo costantemente di interrogarsi sul significato delle idee.

Voleva quindi dimostrare che in realtà chi si definiva saggio non lo era perché non si spingeva oltre a ciò che già sapeva e un’altro suo intento era quello di riuscire a dare una definizione adeguata e soddisfacente dell’argomento di cui parlava.

IL METODO

Il suo metodo era diviso tra ironia e maieutica:


-l’ironia, lui sosteneva di non sapere di cosa parlare a riguardo dell’argomento in questione, poi però si comprendeva che nemmeno l’interlocutore, anche se parlava, sapesse in realtà di cosa parlare, quindi Socrate indossava la “maschera dell’ignoranza” per palesare l’ignoranza altrui. 

-la maieutica si basava sull’importanza di ricercare sempre la verità, lui riteneva che tutti debbano cercare e sviluppare dentro di loro i germi della verità. Diceva inoltre che lui svolgeva la stessa funzione della levatrice, ma faceva partorire idee.

Lui metteva alla prova i giovani proprio per comprendere se i loro pensieri fossero corretti e lo faceva tramite dialogo dove era importante che ci fosse una fiducia reciproca.

LA CONVERSAZIONE FILOSOFICA

Secondo Socrate la sua missione era come un invito a ragionare, sviluppare una conoscenza che continuava nell’anima e che portava alla consapevolezza di sé e dei propri limiti.  Il suo ruolo era quello di trovare a soluzione ai propri problemi tramite la riflessione. 

Era convinto che le singole virtù non bastino ad avere una vita realmente soddisfacente, ma che ci sia bisogno anche della filosofia e continuare nella ricerca della verità.

Chi conosce il bene non può commettere il male, la virtù morale deriva dalla consapevolezza del bene.

Sicuramente era una persona equilibrata che non avvertiva un conflitto tra ragione e istinto, anche quando gli consigliano di evadere dal carcere e lui rifiuta.

La virtù è conoscenza perché è una continua ricerca del bene e cosa porta del benessere sia a noi stessi che alla comunità. 

La virtù può essere insegnata perché consiste nel differenziare bene da male, diventa obbiettivo della filosofia, perché intesa come ricerca razionale che può guidare le azioni umane.

Grazie a Socrate la psiche diventa anima, intesa come vita interiore.

Guardando nell’anima, quindi dentro se stesso, l’uomo comprende ciò che è davvero corretto fare.

Socrate diceva che nella sua anima c’era la voce di un demone che gli diceva cosa evitare nelle decisioni importanti, il demone socratico è stato interpretato come la coscienza, quindi come una guida interiore.

L’anima è ciò che dà davvero importanza all’uomo, quindi è peggio perdere la propria anima che il proprio corpo.

Lascia la prima concezione dell’anima come aspetto centrale del corpo, la sua cura avviene attraverso la continua ricerca del bene e alla condotta pratica della vita.


PLATONE

 PLATONE

Platone - Wikiquote 

 Nell’ideologia di Platone la crisi politica è in realtà una crisi di sapienza, infatti sostiene che solamente chi conosce il vero bene possa governare correttamente.

Secondo Platone la crisi sociale non è altro che una crisi umana, infatti l’ingiustizia è la divisione tra la gestione della città e la saggezza.

Creò l’accademia (il nome deriva dal luogo in cui fu fondata, il parco dedicato all’eroe Accademo) dove c’era un centro di ricerca scientifica, l’accademia era principalmente un luogo di studi, ma anche un luogo religioso dedicato alle Muse.

All’interno dei dialoghi platonici ci sono personaggi che continuano ad interagire tra loro facendo emergere le loro diverse prospettive, le quali servono a raggiungere una conoscenza autentica.

Le caratteristiche essenziali di questi scambi verbali sono:

-gli interlocutori sono persone identificate, in un numero definito e limitato

-la finalità è la ricerca della verità perseguita con metodo e rigore razionale (al contrario di quelli sofistici che cercavano di convincere gli interlocutori)

-i dialoghi sono composti da discorsi brevi

IL MITO PLATONICO

Il mito platonico serve sia per comunicare in modo più aperto dottrine complicate che per parlare di realtà che vanno oltre ai limiti umani, quindi questo mito ha un ruolo didattico ma anche uno filosofico.

Può essere però complicato da interpretare perché non c’è un confine netto tra la parte didattica e quella filosofica.

LA TEORIA DELLE IDEE

Platone inizia con la sua ricerca partendo dalle idee di Socrate (l’anima diventa buona attraverso la conoscenza).

Platone si interroga però su cosa sia il bene e come raggiungerlo.

Comprende però che che non esiste un idea unica di bene ma che è differente per tutti.

Si può quindi dire che qualcuno o qualcosa sia buono solamente perché “buono” è un idea che abbiamo creato, se non esistesse il parametro oggettivo infatti non potremmo affermare qualcosa che ha un valore universale.

LA SECONDA NAVIGAZIONE 

Sostiene di aver vissuto una prima navigazione, ma deluso da essa, decide di intraprenderne un’altra per scoprire il mondo delle idee.

Inizia a chiedersi se la causa di ciò che è sensibile non possa essere qualcosa che esiste al di fuori del sensibile e che abbia le caratteristiche dell’eternità immutabile.

Quando ci interroghiamo su qualcosa possiamo trovare delle cause materiali (Socrate è in prigione perché è capace di arrivarci) , ma il vero motivo è che Socrate ha accettato come reale, quindi come bene, la sua condanna.

Esistono quindi due piani dell’essere, quello legato alle cose, quindi quello fenomenico e visibile e quello legato alle idee, detto metà-fenomenico e invisibile.

LE IDEE E LA LORO NATURA

Ciò di cui parla Platone quando nomina le idee non è quello a cui noi pensiamo normalmente, lui intende delle entità indipendenti dalla nostra mente a cui facciamo rifermento quando pensiamo.

Le idee sono sostanze immutabili e perfette poste al di là delle cose visibili, quindi non sono solamente un pensiero ma il vero essere.

LE IDEE E LE COSE 

C’è una relazione di imitazione tra le cose e i pensieri, infatti per creare qualcosa di materiale bisogna prima pensarla.

Esiste anche un’altro tipo di relazione, quella di partecipazione, dove le cose sensibili partecipano alle corrispettive idee nel mondo ideale (le cose quadrate fanno parte dell’idea delle cose quadrate).

Platone parla anche di presenza delle idee nelle cose, nelle cose belle traspare l’idea del bello.

Platone ha quasi un bisogno nel creare una continuità tra il mondo sensibile e quello ideale.

IL SUPERAMENTO DEL RELATIVISMO SOFISTICO 

Le idee sono sia le cause sia il metro di paragone delle cose, se riteniamo che qualcuno è bello lo è perché rappresenta l’idea di bellezza.  

Platone in questo modo elimina qualsiasi forma di scetticismo e raggiunge una prospettiva universale. 

LA CLASSIFICAZIONE DELLE IDEE

Le idee possono essere di due tipologie:

- idee di valori morali, estetici e politici

- idee geometico-matematiche 

Esistono in realtà anche idee di oggetti naturali e di oggetti artificiali, è importante però che ad ogni realtà sensibile corrisponda una forma ideale, esiste infatti un idea di tutto ciò che è (ciò che è giusto richiede l’idea di giustizia).

Il bene secondo Platone rappresenta qualcosa di divino, è la causa universale di tutto ciò che è buono.

IL SUPERAMENTO DI PARMENIDE

Il pensiero di Platone sulle idee riflette molto l’idea di Parmenide ( le idee sono eterne ed immutabili).

Platone però va contro alcuni pensieri di Parmenide, come ad esempio quello che essere è e il non essere non è, secondo lui infatti l’essere è qualcosa di statico.

Secondo l’idea platonica l’uomo non può essere nulla (ciò che non è non è e non può non essere), nel caso dovrebbe essere “non è il cane”, quindi significherebbe che non è un cane ma è comunque qualcosa, quindi in realtà anche il non essere è partecipe nell’essere.

L’idea non è isolata, può e trarre in relazione con altre idee in virtù dei cinque generi sommi:

1. L’essere 

2. L’identico

3. Il diverso 

4. La quiete 

5. Il movimento  

Ogni idea quindi può essere identica, diversa… 

Grazie a Platone abbiamo compreso che l’essere viene inteso come possibilità e relazione.

 

martedì 6 gennaio 2026

I SOFISTI


Sofisti“Sofista” significava  “sapientissimo” mentre ora non ha sempre un significato positivo ma porta a pensare a qualcosa di artificioso.

 

Tra i primi a dare una definizione negativa a questo termine sono Platone e Aristotele, probabilmente perchè si confrontarono con pensatori dell’ultima fase della sofistica e per i pochi frammenti rimasti delle opere sofistiche.

IL PROGETTO EDUCATIVO DEI SOFISTI 
Muovono un contesto culturale dove esprimono una propensione a usare la ragione in ogni ambito.
La virtù non era più basata sul risultato della battaglia ma sulla capacitá di vivere in societá e esprimere la propria opinione.
Era importante quindi l’utilizzo del linguaggio.
I sofisti si dedicano a formare giovani muniti di un sapere che abbia un risvolto pratico e operativo e insegnargli l’arte politica così che sia possibile arrivare ad una veritá conveniente alla società.
PROTAGORA
Protagora
A lui viene attribuita una affermazione: “l’uomo è misura di tutte le cose; delle cose che sono in quanto sono, delle cose che non sono in quanto non sono”
Si possono attribuire diverse interpretazioni: 
- l’uomo può essere definito come singolo, quindi significherebbe che le cose sono diverse in base alla percezione 
- l’uomo può essere inteso come “genere umano”, quindi il modo di percepire le cose è basato sulla conformazione mentale
- può anche essere definito come “popolo” quindi le cose vengono percepite in base alla cultura.

È quindi una visione relativistica dove non esiste una realtá assoluta ma è relativa, però non c’è una legge naturale che definisce ciò che è giusto e ciò che non lo è.
Il relativismo riconduce tutto al contesto sociale e culturale in cui si sono sviluppate.
IL POTERE DELLA PAROLA 
Secondo Protagora il criterio di giudizio è l’utile, ciò che è il bene del singolo e della comunitá, quindi la parola ha una particolare importanza per arrivare al consenso, anche se potrebbe essere uno strumento usato nel modo sbagliato, ad esempio per poi riceverne degli interessi personali.
Le persone capaci di utilizzare le parole efficacemente possono arrivare a convincere gli altri della validità delle proprie posizioni.
Il metodo per persuadere (dell’antilogia) è basato sul fatto che si possano trovare degli argomenti a favore del proprio per renderlo più efficace.

La politica è definita come tecnica di tutte le tecniche, la quale deve essere posseduta da tutti gli uomini.
Si inizia quindi a credere che tutti abbiano questa virtù e che bisogna solamente perfezionarla tramite l’educazione.
GORGIA
Poesia e Poeti. Parte seconda. Gorgia: poesia e retorica, arti parallele -  L'Idea Magazine

Se un azione può avere diverse interpretazioni allora si possono avere diversi argomenti a favore o meno, quindi il linguaggio non si identifica più con l’essere.
Gorgia scrive:” la parola è una potente signora, che pur dotata di un corpo piccolissimo e invisibile compie le opere più divine”
Secondo lui non esiste nulla di oggettivo anche perché comunicandolo anche involontariamente gli si attribuirebbe una parte di interepretazione.
Afferma che: 
-l’essere non esiste, infatti la sua esistenza implicherebbe molte contraddizioni
-se anche esistesse non potremmo conoscerlo, il pensiero non rispecchia la realtà, infatti possiamo pensare a cose inesistenti
-se anche fosse conosciuto non potrebbe essere comunicato attraverso le parole 
La credibilità delle cose viene legata alla forza persuasiva delle parole.
Una spiegazione può essere legata all’intento dell’orario e di far risultare Elena innocente ed è spiegato in quattro modi differenti:
-per decreto degli dei 
-sotto la pressione della violenza fisica
-persuasa dalle parole di Paride
-perché vinta dalla passione amorosa 

È fondamentale sapersi presentare ed esprimersi nel modo corretto al pubblico per ottenerne il consenso e riuscire a persuaderlo con le parole.

giovedì 11 dicembre 2025

DEMOCRITO

 


LA TEORIA DEGLI ATOMI

Elabora un sistema concettuale che si divide dal mito e viene definito scientifico.

Ha una visione materialistica dell'universo, dove il mutamento e la permanenza sono conciliati.

Secondo Democrito gli elementi originari sono gli atomi, (particelle indivisibili) sono uguali qualitativamente .

Aggregandosi o dividendosi determinano la vita e la morte.

Le lettere dell'alfabeto rimangono uguali ma messe in posizioni diverse hanno stesso significato (roma-amor-ramo-mora).

Gli atomi hanno le stesse caratteristiche dell'essere di Parmenide :

-semplici

-indivisibili

-ingenerati ed eterni 

-uniformi 

-immutabili

VUOTO E MOVIMENTO

Se la materia è il pieno assoluto il vuoto è il nulla assoluto.

Non si basa su principi divini ma sul caso.

La concezione del mondo secondo Democrito:

1) meccanicistica

tutti i fenomeni vengono spiegati mediante processi fisici e meccanici

2)deterministica 

tutto ciò che accade nell'universo è determinato da una causa necessaria

3)materialistica 

non ammette realtà diversa dalla materia

4)atea 

esclude ogni ipotesi di Dio

L'universo è il risultato della combinazione degli atomi, secondo Democrito il mondo non è singolo ma bisogna parlare di una pluralità infinita di mondi.

CONOSCENZA E METODO

Suddivide il metodo scientifico in tre momenti:

-la conoscenza sensibile ( cogliere le cose come accadono)

-l'elaborazione intellettuale dei dati dell'esperienza

-la formulazione di una legge (spiega i fenomeni in modo razionale)

Esistono una conoscenza oscura e una genuina (la prima si ferma a livello della conoscenza sensibile, l'altra stabilisce le qualità oggettive della realtà)

Ci devono essere dei costituenti minimi della materia non ulteriormente divisibili, perchè dal nulla non può crearsi qualcosa.

LA STORIA NATURALE DELL'UOMO E L'ETICA

Gli uomini nascono dall'acqua e con il tempo impararono le tecniche dagli animali.

Il linguaggio invece ha natura convenzionalistica (frutto di un accordo tra gli uomini)

L'esperienza e la pratica sono le maestre degli uomini .

Il bene più grande è la felicità, intesa come serenità spirituale.


ANASSAGORA

 

UNA DELLE PRIME FIGURE DI SCIENZIATO

Venne cacciato da Atene perchè sosteneva che il sole non fosse una divinità ma una massa infuocata.

Ha una nuova mentalità rispetto al tempo, basata sull'osservazione diretta e il ragionamento.

Ha una percezione dell'universo moderna rispetto agli altri, infatti sosteneva che il sole veniva percepito più piccolo di quello che in realtà era.

Credeva anche che la luna era percepita più grande del sole solo perchè era più vicina alla terra.

LA TEORIA DEI SEMI

I semi sono come delle particelle che unendosi formano tutte le cose visibili.

Sono diverse in base alla qualità e sono infinite e infinitamente divisibili.

"Tutto è in tutto" perchè in una sostanza sono presenti i semi anche di qualsiasi altra cosa.

Inizialmente tutto era uno, poi i semi si sono divisi in tutti i vari elementi.

In tutte le cose però rimane una base comune formata da infiniti elementi invisibili.

IL NOUS COME PRINCIPIO ORDINATORE

L'intelligenza determina il movimento (causa della separazione e composizione dei semi) e spiega l'origine dell'universo dalla mescolanza degli elementi.

Secondo Anassagora l'intelligenza è un energia illimitata  non mescolata ad altre cose, consiste nel dare forma a al caos originario .

Ci fu' anche la separazione degli elementi opposti, così si staccarono dalla terra masse incandescenti che hanno formato gli astri.

Aveva grande consapevolezza a riguardo della complessità del problema della struttura della materia, indispensabile all'investigazione della natura, era anche consapevole però che ci fossero degli ambiti che i sensi non riuscivano ad esplorare in maniera adeguata.

IL PRIMO MODELLO DEL SAPERE SCIENTIFICO

Sottolinea la connessione tra l'esperienza sensibile e l'intelligenza.

Il primo modello del sapere scientifico:

-il processo per conoscere parte dall'esperienza grazie al cervello (possiamo elaborare le sensazioni)

-la memoria rende stabili queste sensazioni

-l'intelligenza elabora i dati e le formule

-grazie al sapere pratico riusciamo a trasformare le cose


EMPEDOCLE

 


LE RADICI DELL'UNIVERSO

Poeta, medico, taumaturgo (compie miracoli) e mago.

Nel suo poema parla dello sfero (origine dell'universo) dove si mescolano le "quattro radici" (fuoco, aria, acqua e terra) i quali sono eterni, immutabili e identici a se stessi.

Possono essere divisi in parti più piccole ma manterranno comunque la qualità che aveva l'intero.

LE FORZE COSMICHE

Sono amore e odio (unione e separazione di tutto)

La nascita e la morte sono risultato della mescolanza e separazione degli elementi originari che rimangono intrasformabili.

Ad un ciclo di disgregazione dominato dalla contesa ne segue uno di riaggregazione per via dell'amore.

Secondo Empedocle l'esistena è il momento intermedio, dove non c'è solo amore o solo odio ma una tensione tra i due.

LA TEORIA DELLA CONOSCENZA E LA CONCEZIONE DEL MALE

Il simile riconosce il simile, nel senso che gli uomini contengono sia i quattro elementi sia le due forze.

Infatti le cose emanano effluvi che colpiscono gli organi sensoriali e le parti simili dei nostri organi riconoscono le parti simili degli effluvi.

il male è determinato dall'irruzione della contesa sul mondo (il delitto originario)

Se si uccidono gli animali (per nutrirsi) si commette un ingiustizia, perchè c'è un solo spirito nell'universo, che è come un unico organismo vivente.

LA FINALITA' PRATICATA DEL SAPERE DI EMPEDOCLE

Nelle "purificazioni" si presenta al popolo come un dio che gli promette la liberazione dal dolore che nasce dall'ignoranza.

Devono raggiungere la consapevolezza che la morte non esiste (il loro essere si riunifica con ciò da cui deriva)

Dai suoi testi si può comprendere la sua partecipazione alla vita della natura e l'aspirazione a guarire l'uomo.

ARISTOTELE

      LA METAFISICA  Secondo Aristotele é una scienza contemplativa, quindi che non serve a scopi pratici, me per conoscere. - studia l’esse...