domenica 19 ottobre 2025

PITAGORA E I PITAGORICI

 


Scuola filosofica "Fratellanza pitagorica", Crotone.

Pitagora veniva venerato dai suoi seguaci, era simile ad una setta.

I discepoli erano divisi in:

- acusmatici (non potevano fare domande ma solo ascoltare)

-matematici (potevano fare domande ed esporre le loro opinioni)

In questa scuola erano accettate anche le donne.

Le dottrine fondamentali erano quella dell'anima e quella del numero. 

LA DOTTRINA DELL'ANIMA 

Pitagora cercava un metodo per purificare l'anima, che era imprigionata in un corpo fisico per la colpa originaria.(questa dottrina era ripresa dall'orfismo, dove Orfeo riporta nel mondo dei vivi la donna)

Credevano che l'anima si reincarnasse in un altro corpo fisico per pagare della propria colpa, era possibile interrompere questo ciclo con la purificazione(obbedire a regole severe e esercitare la filosofia, che porta alla comprensione dell'ordine dell'universo)

LA DOTTRINA DEL NUMERO

Tutto è governato dalla legge del numero (moto regolare e ordinato degli astri), con questo si può comprendere la realtà dell'universo.

La natura così diventa un ordine misurabile (tutto è comandato dai numeri)

Il numero è se stesso una figura geometrica (oltre che ad essere un numero) e la figura geometrica è se stessa un numero.

I numeri pari, secondo questa dottrina, sono imperfetti,perchè creano una figura illimitata, quindi non completa.

Al contrario i numeri dispari sono perfetti, infatti creano una figura completa (triangolo) 

Qualsiasi  cosa è in relazione con i numeri, il 10 è un numero perfetto perchè crea una figura chiusa e completa (triangolo) e inoltre contiene sia numeri pari sia numeri dispari


ANASSIMENE

 


Secondo lui il principio universale era l'aria, fa un paragone tra la vita dell’uomo e quella dell'universo.

Tutti hanno bisogno dell'aria ed è ciò che fa muovere il mondo.

L'aria continua a trasformarsi (vento, nuvole e pioggia) però torna sempre ad essere ciò che era.

Quindi è un ciclo continuo di nascita, trasformazione e morte.

ANASSIMANDRO

 


Credeva che la sostanza da cui tutto deriva (la matrice) non potesse essere se stessa una sostanza "terrena".

Apeiron, sconfinato.

Tutto deriva dalla matrice per separazione, c'è un movimento rotatorio per il quale tutto ciò che si contrasta si crea (bene e male) e un ciclo infinito di mondi che nascono, si sviluppano e muoiono.

La separazione è anche la fonte della tristezza per la nostalgia dopo essersi divisi dall'origine.

è anche la causa della differenza tra gli uomini e quindi i contrasti tra loro, quindi per riparare a questo errore tutti (gli esseri viventi) devono morire.

TALETE

 

Molti suoi aneddoti.

Usava le sue conoscenze meteorologiche, credeva che tutto nascesse dall'acqua, infatti tutto ciò che ha una vita ne ha bisogno.

Credeva che all'inizio della vita della terra ci fosse solo l'oceano da cui è poi nato tutto.

Ciò che ne è nato ci ritorna una volta morto.

Spiegava utilizzando argomentazioni razionali, non usa mai concetti religiosi.

LA PRIMA RIFLESSIONE FILOSOFICA

 


Un Indù spiegava la dottrina sull'universo dicendo che è sulla schiena di un elefante, una donna gli chiese spiegazioni e lui rispose che l'animale si reggeva su una tartaruga la quale stava sopra ad un ragno.

La donna non chiese più nulla.

Archè, principio, è ciò che caratterizza tutte le cose e la forza che le ha create, è l'elemento da cui nasce il mondo.

ARISTOTELE

      LA METAFISICA  Secondo Aristotele é una scienza contemplativa, quindi che non serve a scopi pratici, me per conoscere. - studia l’esse...