I SOFISTI
“Sofista” significava “sapientissimo” mentre ora non ha sempre un significato positivo ma porta a pensare a qualcosa di artificioso.
Tra i primi a dare una definizione negativa a questo termine sono Platone e Aristotele, probabilmente perchè si confrontarono con pensatori dell’ultima fase della sofistica e per i pochi frammenti rimasti delle opere sofistiche.
IL PROGETTO EDUCATIVO DEI SOFISTI
Muovono un contesto culturale dove esprimono una propensione a usare la ragione in ogni ambito.
La virtù non era più basata sul risultato della battaglia ma sulla capacitá di vivere in societá e esprimere la propria opinione.
Era importante quindi l’utilizzo del linguaggio.
I sofisti si dedicano a formare giovani muniti di un sapere che abbia un risvolto pratico e operativo e insegnargli l’arte politica così che sia possibile arrivare ad una veritá conveniente alla società.
PROTAGORA


A lui viene attribuita una affermazione: “l’uomo è misura di tutte le cose; delle cose che sono in quanto sono, delle cose che non sono in quanto non sono”
Si possono attribuire diverse interpretazioni:
- l’uomo può essere definito come singolo, quindi significherebbe che le cose sono diverse in base alla percezione
- l’uomo può essere inteso come “genere umano”, quindi il modo di percepire le cose è basato sulla conformazione mentale
- può anche essere definito come “popolo” quindi le cose vengono percepite in base alla cultura.
È quindi una visione relativistica dove non esiste una realtá assoluta ma è relativa, però non c’è una legge naturale che definisce ciò che è giusto e ciò che non lo è.
Il relativismo riconduce tutto al contesto sociale e culturale in cui si sono sviluppate.
IL POTERE DELLA PAROLA
Secondo Protagora il criterio di giudizio è l’utile, ciò che è il bene del singolo e della comunitá, quindi la parola ha una particolare importanza per arrivare al consenso, anche se potrebbe essere uno strumento usato nel modo sbagliato, ad esempio per poi riceverne degli interessi personali.
Le persone capaci di utilizzare le parole efficacemente possono arrivare a convincere gli altri della validità delle proprie posizioni.
Il metodo per persuadere (dell’antilogia) è basato sul fatto che si possano trovare degli argomenti a favore del proprio per renderlo più efficace.
La politica è definita come tecnica di tutte le tecniche, la quale deve essere posseduta da tutti gli uomini.
Si inizia quindi a credere che tutti abbiano questa virtù e che bisogna solamente perfezionarla tramite l’educazione.
GORGIA


Se un azione può avere diverse interpretazioni allora si possono avere diversi argomenti a favore o meno, quindi il linguaggio non si identifica più con l’essere.
Gorgia scrive:” la parola è una potente signora, che pur dotata di un corpo piccolissimo e invisibile compie le opere più divine”
Secondo lui non esiste nulla di oggettivo anche perché comunicandolo anche involontariamente gli si attribuirebbe una parte di interepretazione.
Afferma che:
-l’essere non esiste, infatti la sua esistenza implicherebbe molte contraddizioni
-se anche esistesse non potremmo conoscerlo, il pensiero non rispecchia la realtà, infatti possiamo pensare a cose inesistenti
-se anche fosse conosciuto non potrebbe essere comunicato attraverso le parole
La credibilità delle cose viene legata alla forza persuasiva delle parole.
Una spiegazione può essere legata all’intento dell’orario e di far risultare Elena innocente ed è spiegato in quattro modi differenti:
-per decreto degli dei
-sotto la pressione della violenza fisica
-persuasa dalle parole di Paride
-perché vinta dalla passione amorosa
È fondamentale sapersi presentare ed esprimersi nel modo corretto al pubblico per ottenerne il consenso e riuscire a persuaderlo con le parole.
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